Spiritualita'

AMORI DI LUCIA

Il Presepe, la Croce, il Tabernacolo significavano per Lei la presenza dell’Uno: il solo che dà senso e valore alla vita.
Ripiena d’amore per Gesù Bambino, trasfonde tale sentimento nelle fanciulle, preparandole alla solennità del Natale con atti virtuosi e preghiere scaturite dal suo spirito creativo.

 

  

Deh, divinissimo Infante, venuto in terra per la nostra salvezza, asperso di lacrime per le nostre colpe, spezzate con un raggio del vostro sguardo amoroso, la durezza dei nostri cuori. Si, Bambino amabilissimo, dateci orrore per non mai offendervi, e cuore per sempre amarvi ora e per tutti i secoli. Così sia”!        (Lucia Filippini)

 

 

         Il Mistero Pasquale era al centro della sua vita e la croce segno di speranza e di vittoria.

Il Crocifisso era il suo unico libro. Lo meditava di continuo e ne parlava in modo appassionato.                                             

Nelle continue sofferenze Ella esclamava con l’apostolo Paolo:


“Con Cristo sono confitta in Croce.. Chi mi dividerà dalla carità di Cristo? Forse l’angustia? Forse la tribolazione? 

Forse la fame? Forse la nudità? Il pericolo... la persecuzione... la spada?

Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. (Rm 8, 35.37)

    E nella sofferenza gioiosa perché si sentiva immedesimata nel Mistero della Croce, segno di speranza e di vittoria.

 IL TABERNACOLO

Lucia s'intratteneva lungamente dinanzi al Santissimo Sacramento, se ne allontanava solo per compiere i suoi doveri, lasciando Dio per Dio. E mentre si occupava degli Esercizi delle scuole e di altre faccende, rimaneva in spirito ai piedi del suo Signore.

"Io fortemente credo, mio Signore Gesù Cristo, che Voi siete contenuto nelle Specie Sacramentali. Io Vi rinnovo e Vi offro tutti gli affetti e gli atti di adorazione a Voi fatti e da farsi in tutte le chiese del mondo"!

 

   LA VERGINE MARIA

  Il suo ardente amore a Cristo è fortemente connesso al culto verso la Madonna. La Vergine Maria diviene modello della sua vita.     Con amoroso trasporto ne diffone la devozione.

    La saluta frequentemente col Magnificat, con l'Ave Maris Stella e con l'Ave Maria. Si commuove, in particolare, adorando il mistero dell'Incarnazione del Verbo di Dio.

 

           

     

    

 

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